“La gente mi dice che mio figlio dovrebbe essere tolto da me perché ho coperto il 95% del mio corpo di tatuaggi”

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Remy, un uomo canadese, ha scelto di decorare il suo corpo con numerosi tatuaggi, una forma d’arte sempre più popolare negli ultimi anni.

Nonostante abbia investito più di 100.000 dollari in tatuaggi, Remy sostiene fermamente che queste espressioni artistiche non abbiano cambiato chi è come persona o come padre.

"La gente mi dice che mio figlio dovrebbe essere tolto da me perché ho coperto il 95% del mio corpo di tatuaggi"

Nonostante la sua convincente visione, Remy ha dovuto affrontare critiche attraverso i social media,

con alcune persone che hanno messo in discussione la sua idoneità come padre a causa della sua appariscente presenza tatuata.

Alcuni commenti online hanno addirittura suggerito che il figlio di Remy potrebbe essere meglio se fosse allontanato da lui a causa del suo aspetto.

"La gente mi dice che mio figlio dovrebbe essere tolto da me perché ho coperto il 95% del mio corpo di tatuaggi"

In risposta a queste critiche, Remy ha ribadito che i tatuaggi non definiscono la capacità di una persona di essere un buon genitore e ha invitato coloro che hanno tali opinioni a rivalutare le loro idee sulla genitorialità.

Suo figlio, nato nel 2009, ha cresciuto abituato all’aspetto distintivo del padre e non ha mai fatto caso negativo ai suoi tatuaggi.

Con il passare del tempo, i tatuaggi sono diventati parte integrante dell’identità di Remy agli occhi di suo figlio, promuovendo la tolleranza e l’accettazione della diversità.

"La gente mi dice che mio figlio dovrebbe essere tolto da me perché ho coperto il 95% del mio corpo di tatuaggi"

Di fronte alle critiche superficiali, Remy sottolinea che la qualità della genitorialità si misura dall’amore, dalla cura e dall’educazione fornita a un bambino, non dall’aspetto esteriore o dalle scelte di modificazione corporea di un genitore.

La storia di Remy illustra chiaramente che l’arte del corpo è una scelta personale profondamente significativa e che gli individui dovrebbero poter esprimere se stessi senza essere giudicati ingiustamente sulla loro idoneità come genitori.

In definitiva, la decisione di avere tatuaggi o piercing non dovrebbe mai offuscare la capacità di un genitore di creare un ambiente sicuro e amorevole per il proprio figlio.

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